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Coworking Terni, la migliore ospitalità, il miglior servizio al miglior prezzo – La Compagnia Immobiliare

Coworking Terni, la migliore ospitalità, il miglior servizio al miglior prezzo

Coworking dal 2011, 7 anni di esperienza per la migliore e prestigiosa offerta sul territorio Ternano

La Compagnia Immobiliare inizia nel 2011, con l’attività di Coworking.

Iniziativa sperimentale che ha portato a Terni, pwer la prima volta un’offerta unica nel suo genere: il Coworking

Oggi La Compagnia Immobiliare, sempre più presente è in grado di raddoppiare l’offerta e affiancare il centro Coworking Open Center Terni 1 di Strada di Cardeto 57, con il nuovo centro Coworking Open Center Terni 2 in Via Giacomo Benucci 30B a Terni.

La seconda proposta di Coworking adatta a Professionisti che operano nel settore della Multimedialità, dell’Edilizia, dell’apparato fiscale e legale senza tralasciare il finanziario e assicurativo.

Open Center 2 Via Benucci 30B

E’ il nuovo centro Coworking che racchiude servizi:

  1. Arredi
  2. Macchinari
  3. Stigliature
  4. LAN
  5. WI-FI
  6. Raffrescamento
  7. Riscaldamento
  8. Vigilanza

Un centro servizi realizzato per:

  • Architetti
  • Ingegneri
  • Geometri
  • Webmaster
  • Grafici
  • Professionisti del Web
  • Avvocati
  • Commercialisti
  • Professionisti finanziari e bancari

Sei vani ufficio, sala riunioni, segreteria

Una struttura alla portata di Professionisti, immersa nella Zona Industriale di Maratta Alta.

Nessun problema di parcheggio, accesso immediato al proprio ufficio oltre ad un vero e reale risparmio sul prezzo.

Coworking significa avere un ufficio sempre disponibile con tutti i servizi, indispensabili per lo svolgimento dell’attività.

Non più quindi, visite inaspettate al Tuo domicilio di casa, bollette impazzite, costi esagerati per il manetnimento della struttura.

Coworking significa essere liberi dalla schivitù di un ufficio, dagli arredi e dalle somme inziiali che devi esborsare per creare una struttura che dopo qualche mese diventa subito obsoleta ed appesantita dai costi di gestione.

Coworking significa dire basta, all’ufficio di sempre ed avere strutture di appoggio flessibili che puoi lasciare in qualsiasi momento senza penali e senza alcun aggravio.

Canoni abbonamento a partire da 190,00 Euro/Mese

Avresti mai pensato di avere un ufficio tutto tuo e tutto compreso a partire da 190,00 Euro al Mese?

Da Noi si può.

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Pignoramento immobiliare, che cos’è e come funziona

Pignoramento immobiliare che cos’è e come funziona

L’espropriazione forzata prende l’avvio con un atto formale rappresentato dal pignoramento.

Pignoramento immobiliare, in particolare, è stato negli ultimi tempi sottoposto a numerose riforme, che rendono necessaria un’analisi organica dell’istituto.

Notifica e trascrizione

L’espropriazione immobiliare può prendere il via entro massimo 90 dalla notifica del precetto.

Per provvedervi è necessario notificare al debitore un atto di pignoramento nel quale vanno indicati tutti gli estremi idonei a identificare in maniera univoca il bene che si intende pignorare e, poi, trascrivere tale atto nei registri immobiliari.

L’atto notificato e la nota di trascrizione nei registri immobiliari vanno poi depositati dal creditore in Tribunale nel termine di 15 giorni.

In tal modo inizia ufficialmente la procedura di esecuzione.

Nel dettaglio, la vendita o l’assegnazione del bene devono avvenire al massimo entro 45 giorni dal suo pignoramento che, in caso contrario, perde ogni efficacia e la sua trascrizione è cancellata.

Custodia

Nel corso della procedura esecutiva, i beni pignorati sono custoditi da un soggetto che generalmente è identificato con il debitore.

Tuttavia, su richiesta del debitore, il giudice può nominare custode anche un soggetto terzo.

Il custode, chiunque esso sia, deve rendere il conto dell’amministrazione e curare il mantenimento del bene. Egli può concederlo in locazione solo se è stato espressamente autorizzato dal giudice.

Debitore

Nel corso della procedura esecutiva, il debitore è generalmente autorizzato a continuare ad abitare nell’immobile.

Tuttavia, in determinati casi, il giudice può disporne la liberazione, anche revocando l’eventuale iniziale autorizzazione.

Beni indisponibili o donati

È interessante sottolineare che nelle procedure esecutive iniziate a partire dal 27 giugno 2015, al creditore è data la facoltà di pignorare i beni immobili sui quali è stato posto dal debitore un vincolo di indisponibilità o che sono stati donati, anche prima che tali atti siano stati dichiarati inefficaci.

A tal fine è tuttavia necessario che l’atto del debitore sia pregiudizievole per il creditore e compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito.

Il creditore, inoltre, deve essere munito di titolo esecutivo e deve aver trascritto l’atto di pignoramento entro un anno dalla trascrizione dell’atto pregiudizievole.

Valore dell’immobile

Il valore dell’immobile pignorato è stabilito dal giudice tenendo conto del valore di mercato determinato in forza degli elementi che siano stati forniti dalle parti e dall’esperto nominato ai sensi del primo comma dell’art. 569 del codice di rito.

L’esperto, in particolare, determina il valore calcolando la superficie dell’immobile e specificando sia la superficie commerciale che il valore per metro quadro e il valore complessivo.

Poi procede agli adeguamenti e alle correzioni di stima precisandoli in maniera analitica.

Vendita

Come accennato, il pignoramento immobiliare perde efficacia se non è seguito entro 45 giorni dalla vendita o dall’assegnazione del bene.

La vendita, in particolare, va richiesta formalmente con un atto da depositare in Tribunale.

Può farne richiesta sia il creditore procedente, che uno degli eventuali creditori intervenuti.

Nei 60 giorni successivi al deposito di tale atto (prorogabili al massimo una sola volta, per la medesima durata e in presenza di validi motivi) vanno depositati in Tribunale anche gli estratti del catasto e i certificati dai quali si evincono le iscrizioni e le trascrizioni fatte nei 20 anni precedenti sul medesimo immobile.

Se tali termini non vengono rispettati, il pignoramento viene dichiarato inefficace a la procedura si estingue.

Offerta o incanto

Una volta che il giudice abbia invece autorizzato la vendita, questa si svolge con due modalità: con o senza incanto.

Nel primo caso, dopo che della vendita sia data pubblicità, ogni soggetto interessato è legittimato a presentare nei termini un’offerta irrevocabile in busta chiusa, prestando cauzione.

Nel secondo caso, invece, viene disposto lo svolgimento di un’asta alla quale i soggetti interessati sono chiamati a partecipare. Anche in questo caso va versata una cauzione.

Si precisa che la vendita con incanto può essere disposta solo se il giudice ritiene probabile che essa si verifichi a un prezzo superiore della metà rispetto al valore del bene.

Aggiudicato il bene con l’una o con l’altra modalità, il giudice decreta il trasferimento della proprietà e ordina la cancellazione delle trascrizioni e il rilascio del bene.

Rateizzazione

Il d.l. n. 83/2015 ha introdotto la possibilità di rateizzare il pagamento del bene pignorato e poi venduto.

Le rate, in ogni caso, non possono essere dilazionate per più di 12 mesi e vanno pagate senza ritardo.

Il pagamento anche di una sola rata, infatti, comporta la risoluzione del contratto di vendita, con perdita di quanto già corrisposto.

Assegnazione

Alternativa alla vendita è l’assegnazione.

Essa va chiesta mediante il deposito in Tribunale di un’apposita istanza nella quale, in sostanza, si offre una somma per poter ottenere l’assegnazione del bene nel caso in cui la vendita vada deserta.

Può anche accadere che la vendita vada deserta e che manchino istanze di assegnazione: in tal caso il giudice dispone una nuova vendita.

Numero massimo di aste

In forza della riforma del processo esecutivo di cui al d.l. n. 59/2016, oggi le regole che disciplinano il pignoramento immobiliare hanno subito una sostanziale modifica.

Quando la vendita è stata affidata a un commissionario, infatti, essa può essere tentata per massimo tre volte.

Ogni tentativo, poi, può prevedere un ribasso del prezzo rispetto al precedente di un quarto.

Eventualmente, poi, in mancanza di istanze di assegnazione il giudice può decidere di fissare una quarta asta a un prezzo base inferiore sino alla metà rispetto al precedente tentativo.

Esame dei beni in vendita

Un’altra novità introdotta con il d.l. n. 59/2016 va individuata nella possibilità, per coloro che siano interessati a presentare un’offerta di acquisto del bene pignorato, di esaminare i beni in vendita entro sette giorni da quando ne fanno richiesta, da inoltrare attraverso il portale delle vendite pubbliche.

Modalità della vendita

Con i recenti interventi si è infine stabilito che la vendita dei beni immobili pignorati deve necessariamente avvenire in via telematica. È inoltre possibile assegnare il bene in favore di una persona terza da nominare, con conseguente facoltà di partecipare all’asta per tale strada anche per il debitore.

Conversione del pignoramento

È opportuno infine evidenziare che il debitore il cui bene immobile sia stato pignorato può chiedere, prima che ne sia disposta la vendita o l’assegnazione, la conversione del pignoramento.

Si tratta, in sostanza, di sostituire il pignoramento con una somma di denaro al fine di evitare l’espropriazione.

Se il giudice lo stabilisce, il debitore può anche versare la somma determinata nell’istanza di conversione (maggiorata degli interessi scalari) con rateizzazioni mensili di durata massima di 36 mesi.

A partire dal 21 agosto 2015, quando ammette la sostituzione di beni immobili (o anche mobili) pignorati il giudice dispone anche che le cose siano liberate dal pignoramento con il versamento dell’intera somma

Tratto dallo Studio Cataldi

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Rent To Buy: che cos’è, come funziona e quali sono gli obblighi

Rent To Buy: che cos’è, come funziona e quali sono gli obblighi

Il punto sul contratto rent to buy tra obblighi del concedente e del conduttore, caratteristiche essenziali e normativa di riferimento.

Il rent to buy é un contratto che comporta benefici sia per il proprietario dell’immobile, chiamato concedente, sia per il conduttore. Con tale contratto, il proprietario consegna subito l’immobile al conduttore, il quale gli corrisponde un canone periodico per un tempo prestabilito. Terminato tale periodo, il conduttore sceglierà se acquistare o meno l’immobile.

Questa tipologia contrattuale è stata introdotta nel 2014 nel no­stro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014) ed ha subito modifiche con il D.L. 59/2016 Salva Banche. Ma cos’è esattamente? Come funziona? Quali sono i benefici? Le risposte in questo approfondimento.

Rent To Buy 2018: cos’è e come funziona

Il rent to buy è un contratto che si articola in due fasi:

  1. la prima è la concessione dell’utilizzo dell’im­mobile. Per effetto della stipula del contratto, il proprieta­rio dell’immobile ha l’obbligo di consegnare subito l’immobile o l’area al conduttore, che in cambio deve corrispondere il canone pattuito;
  2. la seconda comporta l’eventuale trasferimento del­la proprietà dell’immobile/area dal concedente al conduttore, in quanto è diritto di quest’ultimo di decidere alla scadenza del termine prestabilito se procedere o meno all’acquisto. Nel caso in cui il conduttore decida di acquistare l’immobile, il concedente è obbligato a cederlo, quindi tutto dipende dalla scelta del conduttore:
    • se decide di non acquistare l’immobile → il contratto cessa di avere effetto, il concedente si riappropia dell’immobile e corrisponde al conduttore la parte di canone imputabile all’eventuale futura vendita.
    • se decide di esercitare il diritto all’acquisto → il concedente cede l’immobile e il conduttore deve corrispondere quanto pattuito al netto della parte già corrisposta dai canoni.

Attenzione: data l’importanza delle due componenti dei canoni periodici corrisposti dal conduttore al concedente, nel contratto del rent to buy deve necessariamente essere indicato, a pena di nullità del contratto, l’importo del canone corrisposto per il godimento dell’immobile (come in una locazione) e l’importo corrisposto come parte di quanto dovuto nel caso di futura cessione.

Inoltre, per avere effetti legali, il contratto deve essere transcritto presso i registri immobiliari. La legge infatti prevede la trascrizione nei registri immobiliari del contratto di rent to buy, che consentirà al conduttore di acquistare il bene libero da ipoteche, pignoramenti, o altre pregiudizievoli, che emergano dopo la trascrizione del rent to buy. La trascrizione ha una durata massima di 10 anni. Questa tutela permane anche in caso di fallimento del venditore

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha trattato del rent to buy in una guida, in cui è riportato il seguente esempio:

Esempio: Si consideri la vendita di un appartamento per il prezzo di 100.000 euro. Il canone mensile è convenuto in 1.000 euro mensili. Una parte di questo prezzo, ad esempio 500 euro, viene dato per il godimento del bene, come se fosse un normale affitto. E questa parte si “perde”, proprio come in una normale locazione. Il residuo, cioè i 500 euro mancanti, si imputano al prezzo (cioè sono come un acconto sul prezzo di vendita), per cui hanno come effetto quello di ridurre il prezzo finale di vendita. Se dopo 5 anni il conduttore deciderà di acquistare il bene non dovrà pagare 100.000 euro, ma 70.000 euro, perché 30.000 sono già stati pagati con parte dei canoni.

Rent To buy: chi può farlo e su quali beni

Il rent to buy può essere sfrutatto da qualsiasi soggetto su qualsiasi bene. Quindi questo contratto può essere scelto da un privato,da un’impresa individuale, da una società o da un qualsiasi ente.

L’immobile oggetto del Rent to buy può essere:

  • un edificio abitativo;
  • un edificio strumentale;
  • un’area agricola;
  • un’area strumentale.

Come chiarito dal notariato, il rent to buy può avere ad oggetto qualsiasi immobile: appartamenti, autorimesse, cantine, negozi, uffici, capannoni e negozi. Persino terreni. Può avere ad oggetto anche un immobile in costruzione. Tuttavia se il bene è allo stato grezzo, sarà necessario cancellare l’ipoteca che grava sul bene; è però possibile prevedere l’accollo del mutuo.
Per le imprese di costruzione il rent to buy potrebbe rappresentare un valido strumento per pagare le rate del mutuo originariamente contratto per la costruzione.

Obblighi del conduttore e del concedente

Il conduttore ha i seguenti obblighi:

  1. redigere un inventario con la precisa descrizione dell’immobile (è esonerato nel caso in cui sia già tutto descritto nel contratto, tranne nel caso in cui l’immobile sia concesso arredato nel qual caso l’obbligo dell’inventario è inderogabile)
  2. deve dare idonea garanzia: nel contratto le parti devono stabilire che garanzia debba essere prestata (spesso viste le affinità con la locazione, viene previsto un deposito pari a tre mensilità di canone).
  3. deve corrispondere il canone periodico al concedente per tutta la durata del contratto,
  4. deve sostenere le spese di ordinaria amministrazione (custodia, amministrazione e manutenzione) dell’immobile e delle eventuali parti condominiali.
  5. deve sostenere le spese di straordinaria amministrazione se sono causate da un suo inadempimento agli obblighi di ordinaria manutenzione

Il concedente ha i seguenti obblighi:

  1. Concedere l’immobile al conduttore alla stipula del contratto;
  2. Cedere l’immobile al conduttore che scelga di acquistarlo; nel caso in cui il concedente non adempia a questo obbligo contrattuale il conduttore può agire in giudizio contro di lui.
  3. Sostenere le spese per le riparazioni straordinarie dell’immobile delle eventuali parti condominiali;
  4. Riconoscere gli interessi al conduttore nel caso in cui come garanzia si opti per un deposito dei canoni.

Le caratteristiche essenziali

Riassumendo quanto detto finora, il rent to buy è un contratto in cui:

  • il proprietario concede immediatamente l’immobile al conduttore;
  • il conduttore gli corrisponde un canone formato da due diverse componenti: una destinata a remunerare l’utilizzo dell’abitazione e l’altra destinata all’acquisto dello stesso;
  • le due parti di canone devono essere indicate nel contratto a pena di nullità;
  • il conduttore ha diritto di acquistare l’immobile entro il termine prestabilito nel contratto fra le due parti;
  • nel caso in cui il conduttore decida di acquistare l’immobile, parte dei canoni corrisposti andrà a diminuire il costo del bene.

Riferimenti Normativi

Art. 23 L.164/2014: 1. I contratti, diversi dalla locazione finanziaria, che prevedono l’immediata concessione del godimento di un immobile, con diritto per il conduttore di acquistarlo entro un termine determinato imputando al corrispettivo del trasferimento la parte di canone indicata nel contratto, sono trascritti ai sensi dell’ articolo 2645-bis codice civile. La trascrizione produce anche i medesimi effetti di quella di cui all’ articolo 2643, comma primo, numero 8) del codice civile.

1-bis. Le parti definiscono in sede contrattuale la quota dei canoni imputata al corrispettivo che il concedente deve restituire in caso di mancato esercizio del diritto di acquistare la proprieta’ dell’immobile entro il termine stabilito.

2. Il contratto si risolve in caso di mancato pagamento, anche non consecutivo, di un numero minimo di canoni, determinato dalle parti, non inferiore ad un ventesimo del loro numero complessivo. ((Per il rilascio dell’immobile il concedente puo’ avvalersi del procedimento per convalida di sfratto, di cui al libro quarto, titolo I, capo II, del codice di procedura civile)).

3. Ai contratti di cui al comma 1 si applicano gli articoli 2668, quarto comma, 2775-bis e 2825-bis del codice civile. Il termine triennale previsto dal comma terzo dell’articolo 2645-bis del codice civile e’ elevato a tutta la durata del contratto e comunque ad un periodo non superiore a dieci anni. Si applicano altresi’ le disposizioni degli articoli da 1002 a 1007 nonche’ degli articoli 1012 e 1013 del codice civile, in quanto compatibili. In caso di inadempimento si applica l’articolo 2932 del codice civile.

4. Se il contratto di cui al comma 1 ha per oggetto un’abitazione, il divieto di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n.122, opera fin dalla concessione del godimento.

5. In caso di risoluzione per inadempimento del concedente, lo stesso deve restituire la parte dei canoni imputata al corrispettivo, maggiorata degli interessi legali. In caso di risoluzione per inadempimento del conduttore, il concedente ha diritto alla restituzione dell’immobile ed acquisisce interamente i canoni a titolo di indennita’, se non e’ stato diversamente convenuto nel contratto.

6. In caso di fallimento del concedente il contratto prosegue, fatta salva l’applicazione dell’articolo 67, terzo comma, lettera c), del regio decreto 16 marzo 1942, n.267, e successive modificazioni. In caso di fallimento del conduttore, si applica l’articolo 72 del regio decreto 16 marzo 1942, n.267, e successive modificazioni; se il curatore si scioglie dal contratto, si applicano le disposizioni di cui al comma 5.

7. Dopo l’articolo 8, comma 5, del decreto-legge 28 marzo 2014, n.47, convertito con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n.80, e’ aggiunto il seguente: “5-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai contratti di locazione con clausola di trasferimento della proprieta’ vincolante per ambedue le parti e di vendita con riserva di proprieta’, stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione.”.

8. L’efficacia della disposizione di cui al comma 7 e’ subordinata al positivo perfezionamento del procedimento di autorizzazione della Commissione Europea di cui all’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), di cui e’ data comunicazione nella gazzetta ufficiale.

Tratto da Fisco e Tasse

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Real Estate Leases – La formula per metterti al riparo da spiacevoli imprevisti

Real Estate Leases – La formula per metterti al riparo da spiacevoli imprevisti

Real Estate Leases una formula che ti consente di rimanere all’interno del tuo immobile, anche se pignorato o in procinto di asta

La nostra proposta permette di avviare delle iniziative volte alla sistemazione di tutte le attività di tipo pregiudizievole, pendenti sul tuo immobile.

Non hai avuto più la possibilità di pagare le rate di mutuo o di leasing ed il tuo immobile è stato pignorato e a breve sarà posto all’asta.

La tua esigenza è quella di rimanere all’interno dell’immobile è continuare  asvolgere l’attività.

La nostra attività è quella di raggiungere il tuo obiettivo e farti rimanere all’interno dell’immobile, per proseguire lo svolgimento della Tua attività.

Insolvenza delle rate di mutuo o di leasing

E’ da molto tempo che ci dedichiamo a questa attività, riscontrando un forte aumento delle insolvenze finanziarie su mutui e leasing immobiliari.

La problematica è sempre la stessa: diminuzione del fatturato, riduzione sostanziale del margine operativo conseguente ridimensionamento dell’utile o addirittura innalzamento delle perdite.

Un processo,purtroppo, inarrestabile che in molte aziende, floride negli primi anni 2000 si sono trovate in piena difficoltà a partire dal 2011-2012.

Il sistema bancario, difronte a queste situazioni risponde con risoluzione dei contratti, rientri immediati, sofferenze e avvio delle procedure legali, con un innalzamento del debito dovuto alle spese, oneri legali e finanziari.

E l’imprenditore?

Vorrebbe ristrutturare, avviare un’attività di risanamento del debito a partire dell’apparato finanziario.

Ma tutto questo, resta impossibile e di difficile attuazione.

Real Estate Leases è la nostra proposta e la soluzione immobiliare

La Compagnia Immobiliare S.p.A., attenta alle evoluzioni del Mercato ha realizzato un progetto imprenditoriale che permette di avviare un risanamento del debito proveniente da situazioni di incaglio o sofferenza su mutui o leasing.

Real Estate Leases è riservato ai titolari P.IVA e permette di:

  • Avviare trattativa di saldo e stralcio con il creditore
  • Rinegoziare un nuovo mutuo o leasing
  • Locare il bene con un contratto Rent To Buy

Nella fase iniziale viene avviata un’analisi sullo stato del cliente:

  • Criticità di natura fallimentare
  • Verifica dei debiti v/dipendenti, v/erario, v/fornitori, v/banche
  • Verifica dei crediti v/clienti immediatamente esigibili, insoluti, incagli e sofferenze
  • Situazione patrimoniale dell’azienda e dei soci
  • Analisi delle fidejussioni
  • Potenzialità del mercato
  • Verifica della merceologia
  • Rating bancario
  • Centrale Rischi azienda, soci e amministratore
  • Attività legali pro e contro

Contatta la nostra Azienda e ricevi adeguata informativa.

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Richiesta di Contatto DATAGEN

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Spin-Off societario che cos’è

Uno spin-off (o spinoff) è un’impresa nata da una costola di un’altra, rispetto alla quale però mantiene un solido legame, in termini di competenze e di attività svolte, oltre che affinità per quel che riguarda il settore, il target e la a tecnologia usata e sviluppata.

Uno spin-off (o spinoff) è un’impresa nata da una costola di un’altra, rispetto alla quale però mantiene un solido legame, in termini di competenze e di attività svolte, oltre che affinità per quel che riguarda il settore, il target e la a tecnologia usata e sviluppata. L’idea alla base di un’azienda spin-off, in pratica, è quella di dare vita a una realtà nuova, capitalizzando però il know how della casa madre, per dare vita a un attività nuova.

A seconda del tipo di filiazione tra casa madre e spin-off, si hanno spin-off imprenditoriali (venture o corporate spin-off, ossia emanazione diretta di un’altra impresa già esistente;) oppure spin-off accademici (academic o university spin-off) che sono imprese nate dalla base dei risultati di ricerca nelle università o nei centri pubblici della ricerca, così da consentire il trasferimento diretto di conoscenza e di innovazione al tessuto produttivo.

Uno spin-off (o spinoff) è un’impresa nata da una costola di un’altra, rispetto alla quale però mantiene un solido legame, in termini di competenze e di attività svolte, oltre che affinità per quel che riguarda il settore, il target e la a tecnologia usata e sviluppata.

Tratto da Economy UPspin-off

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